Il qualunquista. Guglielmo Giannini e l'antipolitica

Riferimento: 9788804580935

Editore: Mondadori
Autore: Carlo Maria Lomartire
Collana: Le scie
In commercio dal: 27 Maggio 2008
Pagine: 185 p., Libro rilegato
EAN: 9788804580935
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Per effetto della crisi della politica si fa sempre più uso dei termini qualunquismo e qualunquista, che hanno oggi una connotazione negativa. Ma da dove provengono quelle parole? Alla fine del 1944, mentre al Nord si sta ancora combattendo, Guglielmo Giannini, giornalista e brillante commediografo napoletano, dal temperamento anticonformista e pirotecnico, fonda a Roma il settimanale L'Uomo Qualunque, che da voce a comuni sentimenti di frustrazione e ansia di riscatto, di ostilità per i politici professionisti (la casta) e desiderio di rinnovamento. Il successo di vendita è travolgente, nonostante il forte boicottaggio dell'apparato politico. Sull'onda di tale successo nasce il movimento Fronte dell'Uomo Qualunque che alle elezioni politiche del 2 giugno 1946 ottiene il 5,3% dei consensi (Giannini risulterà il più votato dopo De Gasperi e Togliatti) e che alle amministrative dello stesso anno si affermerà come primo partito in molte città del Centro-sud. Sincero democratico, di sentimenti repubblicani e liberali, grande comunicatore, Giannini inventò la moderna antipolitica come strumento per fare politica. Fondamentalmente ingenuo e non abbastanza spregiudicato non si accorse, però, che la Democrazia cristiana, suo principale avversario nell'area moderata, aveva bisogno dei voti andati al Fronte dell'Uomo Qualunque e perciò si mosse in modo deciso per farlo scomparire. Morì il 13 ottobre 1960, alla vigilia del suo 69° compleanno.